Il Gragnano Sporting Club torna dal Tour of Bulgaria con un risultato di grande prestigio. Simone Lucca ha chiuso al secondo posto la classifica generale della 73ª edizione della corsa, a soli due secondi dal vincitore Antoni Muryj, conquistando anche la classifica dei Gran Premi della Montagna.
Cinque tappe e oltre 550 chilometri hanno messo alla prova la formazione toscana, al via con Samuel Quaranta, Ivan Troia, Andrea De Totto, Simone Lucca, Soh Narumi e Riccardo Biondani. Una trasferta che ha confermato la competitività del Gragnano anche su un palcoscenico internazionale e che ha visto la squadra protagonista praticamente per tutta la durata della corsa.
Biondani apre il Tour con un podio
Il Gragnano si presenta al via con l’obiettivo di essere protagonista e già nella prima tappa, da Primorsko a Burgas, arrivano i primi segnali positivi.
È Riccardo Biondani a conquistare il primo podio della settimana, chiudendo al 3° posto la volata che decide la frazione inaugurale.

Un risultato che permette alla formazione toscana di iniziare il Tour con il piede giusto e conferma le qualità di Biondani nelle conclusioni allo sprint.
Quaranta sfiora il successo
Dopo una seconda frazione caratterizzata da un arrivo allo sprint, la terza tappa, da Sliven a Pavel Banya, offre una nuova occasione al Gragnano.
A giocarsi il successo è Samuel Quaranta, che chiude al 2° posto, preceduto soltanto dallo svizzero Guillaume Haldimann.
La vittoria sembra a portata di mano: Quaranta è protagonista nel finale, ma a circa tre chilometri dall’arrivo un attacco riesce a prendere il largo e il tentativo di ricucire si ferma a pochi secondi dal traguardo.

È uno dei momenti che meglio raccontano il Tour del Gragnano: la squadra c’è, i risultati arrivano, ma la vittoria continua a sfuggire per poco.
Il Beklemeto lancia Lucca
La quarta tappa, Pavel Banya–Troyan, rappresenta il passaggio decisivo della corsa.
Sul percorso di 104,7 chilometri è il Beklemeto, la principale salita della giornata, a fare la differenza. Ed è proprio sulle rampe della salita bulgara che Simone Lucca prende in mano la corsa.
Il corridore del Gragnano affronta l’ascesa con grande determinazione, riuscendo a transitare in vetta con un vantaggio considerevole sul gruppo. La successiva discesa, però, ricompatta la situazione e Lucca viene raggiunto.
Il risultato finale è comunque di grande valore: 3° posto di tappa e ingresso definitivo nella lotta per la classifica generale.

Alle sue spalle arriva anche Andrea De Totto, 10°, per una giornata che vede due corridori del Gragnano nelle prime dieci posizioni.
L’ultima tappa regala un altro podio
Con la classifica ancora aperta, l’ultima frazione si disputa sulle strade di Troyan.
Il percorso non presenta difficoltà tali da provocare una selezione decisiva e il gruppo arriva compatto a giocarsi la vittoria.
Ancora una volta il Gragnano è protagonista: Riccardo Biondani conquista il 2° posto, al termine di una volata nella quale un’ultima curva gli impedisce di giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.

Per il giovane corridore del Gragnano è il secondo podio personale del Tour, dopo il terzo posto ottenuto nella tappa inaugurale.
Alle sue spalle si mette in evidenza anche Ivan Troia, 6° classificato.
Palandri: «È mancata soltanto la vittoria»
Al termine della trasferta, il bilancio del General Manager Carlo Palandri, che ha accompagnato la squadra in Bulgaria, è positivo ma non nasconde il rammarico per il successo sfiorato in più occasioni.
«È stata una trasferta importante per noi. Il Tour of Bulgaria è una corsa molto sentita nell’Est Europa e anche quest’anno i ragazzi hanno trovato le motivazioni per dare il massimo. Abbiamo raccolto molto, anche se è mancata la vittoria: Quaranta l’ha sfiorata nella terza tappa, mentre Lucca ha conquistato la maglia GPM e chiuso secondo nella generale. È un appuntamento che per noi ha segnato una svolta e che ci dà fiducia in vista dei prossimi impegni di alto livello».
Lucca secondo nella generale e leader scalatori (Maglia a pois)
La classifica finale premia la continuità di Simone Lucca, che conclude il Tour of Bulgaria al 2° posto, ad appena 2 secondi da Antoni Muryj.
Un risultato di particolare rilievo per il Gragnano Sporting Club, ottenuto al termine di cinque giornate nelle quali Lucca ha saputo gestire la classifica e, allo stesso tempo, essere protagonista quando la strada ha iniziato a salire.



A completare il bilancio personale arriva la conquista della classifica GPM, a coronamento della prestazione offerta soprattutto nella frazione del Beklemeto.
Una trasferta che guarda già al futuro
Il secondo posto di Lucca rappresenta il risultato più importante, ma il Tour of Bulgaria ha messo in evidenza la forza complessiva della formazione.
Biondani, Quaranta, Lucca, De Totto e Troia hanno portato il Gragnano nelle posizioni di vertice in diverse occasioni, dimostrando una squadra capace di interpretare percorsi e situazioni di gara differenti.
Per il Gragnano Sporting Club, però, la stagione internazionale non si ferma in Bulgaria. Come sottolinea Palandri, all’orizzonte ci sono infatti altri appuntamenti di primo piano, tra i quali l’imminente GP Larciano e il Giro d’Abruzzo, corsa di categoria superiore organizzata da RCS, nella quale il Gragnano sarà una delle sole quattro formazioni Continental italiane al via.
Il Tour of Bulgaria si chiude quindi con un secondo posto nella classifica generale, una classifica GPM conquistata e diversi piazzamenti nelle prime posizioni.
Ma soprattutto con la consapevolezza di una squadra cresciuta nel corso della corsa e pronta ad affrontare una parte finale di stagione ancora ricca di appuntamenti importanti.
Il Gragnano torna dalla Bulgaria con un podio, una maglia e nuove certezze. La stagione continua.


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